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venerdì 15 maggio 2009

7

Un video interessante

Ho trovato questo video, che mi ha incuriosito sopratutto nella sua prima parte, che dimostra come fare una 'lavatura di colore' (wash).

Il pennello (scrumbler brush) che l'artista usa per sfumare l'ho comperato al corso di Holly da Luigina. Lei (Holly) lo consiglia anche per l'highlighting con la tecnica del dry brushing ma questo utilizzo per i fondi trasperenti mi intriga...
Se volete dare un'occhiata andate qui

Qui invece l'uso più tipico del pennello, con una dimostrazione interessante della tecnica del dry brushing

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giovedì 2 aprile 2009

7

Nel post precedente parlavo del Super Film, che ho scoperto da natale quando mi sono fatta un giretto da Silvia dei Ghirigori, per comprarmi il libro Country Primitives 10, che non trovavo da nessuna parte (ora voglio i primo 5!). Ne avevo letto su diversi libri di varie artiste ma non lo avevo mai trovato nei miei soliti negozi. Silvia lo aveva e l’ho provato.


In pratica è una sorta di carta vetrata ma molto sottile e leggermente porosa, quasi vellutata al tatto, da utilizzare tra il basacoating e il floating, sostituisce il nostro ‘sacchetto marrone del pane’ ma con qualche vantaggio in più:
• Non opacizza il colore, come spesso aviene con il sacchetto del pane
• Non crea la polverina (cioè la trattiene): in questo modo i colori scuri non si sporcano con i colori chiari
• Lascia la superficie verametne liscissima al tatto, perfetta per il floating, abradendo eventuali piccole rigature di colore

La confezione contiene tre foglietti si circa 10 cm di lato e durano un sacco, anche perchè sono molto resistenti (avendo il retro in plastica) e si possono lavare. Tra l’altro, usati umidi sono meno abrasivi, l’importante è non calcare molto come con il sacchetto del pane, perchè basta davvero uno sfioramento leggero per levigare benissimo.

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mercoledì 1 aprile 2009

6

Corso Jemie Mills Price – analisi del lavoro

Questo post sarà un po’ un pipozzo logorroico, per cui leggetelo quando sarete ben ispirati/e. Come anticipato nel post precedente, vado a commentare il mio lavoro del corso di Jemie; l’obiettivo è quello di fissarmi le idee, tirare le somme e trarre gli insegnamenti da riproporre nella ‘mia’ pittura, perchè credo che ognuno di noi abbia poi un proprio stile personale, fatto certo di imitazione ma anche di spunti individuali, rielaborazioni e inclinazioni.
Mi serve fissare ‘su carta’ le idee perché altrimenti finisce che le idee mi scivolano via ma soprattutto perché, per la prima volta in assoluto, mi sto mettendo a ridipingere lo stesso progetto, per dimostrare a me stessa che ‘lo so fare meglio di come mi è venuto’.

Ritengo il risultato finale accettabile, tranne la sciarpa che non si può guardare: non so cosa mi sia successo, ma nel fiocco di quella sciarpa sono riuscita a dare il peggio di me! Lo slip slap, per la base del coniglio e del cappello è una tecnica che sembra semplice ma io l’ho trovato un po’ ostico, soprattutto trovo difficile fare le ‘sfumature’ proprio dove ho in mente di farle, cioè cercare di evitare la casualità e porre in modo coerente le velature dei vari colori.
Devo dire che dopo il base coating mi è mancato molto il superfilm, con il quale ho preso l’abitudine di levigare i lavori (ne parliamo nel prossimo post).
L’ombreggiatura attorno al lavoro è un po’ anonima, senza ‘sapore’, ma conto di rivederla. È stata la prima ombreggiatura fatta con la tecnica di Jemie, che prevede un uso particolare dell’acqua, che non mi appartiene ancora del tutto…

Nei dettagli del fiore, dei girasoli, del sole e sul viso della coniglia c’è sempre più o meno lo stesso problema, legato al modio particolare di Jemie di sfumare e dare ‘profondità’ al dipinto: ho la mano troppo pesante, soprattutto quando lo stacco tra il colore di base e la sfumatura è netto.
Spesso infatti lei usa la tecnica del floating per aggiungere realismo agli elementi e dare il suo caratteristico aspetto molto decorativo.
In pratica di tratta di fare un’ombreggiatura tratteggiata e spesso ruotata (per seguire la forma degli oggetti) con tocchi molto leggeri e colori piuttosto trasparenti (viola sulla foglia e rosa sui petali, bianco sul viso, per esempio); le mie sono pennellate troppo nette.

Le nuvole nel cappello sono sfumate discretamente ma sono tutte troppo uguali e tondine (in pratica grandi come la testina del lingua di gatto che abbiamo usato), sono poco realistiche; di positivo c’è che mi sembra di avere capito come si fanno e con la calma e qualche prova in più conto di riuscire a migliorare.

Gli occhietti mi hanno fatto un po’ dannare e le ciglia e sopracciglia sono troppo marcate: per l’ennesima volta esce la mia ‘mano pesante’ e il liner non lo so usare troppo bene, probabilmente aggiungo troppa acqua al colore e in questo modo il tratto di ‘allarga’ troppo.

La ghirlandina, altro ‘must’ dello stile della Mills Price mi è venuta discreta, sempre un po’ pesante e con pochi ‘svolazzini’ perché visti da lei sembrano facilissimi ma farli… Un buon consiglio che ci ha dato è quello di posizionare il pezzo in modo che la punta del riccioletto venga verso di noi e quindi di fare la pennellata con il liner avvicinando la mano al corpo (lei ovviamente li fa in tutti i modi, alche con il polso ruotato…ma è vero che vengono meglio de si segue il consiglio).

Un’altra cosa che davvero non si può guardare è il vaso: sbagliata la lumeggiatura (che doveva essere side by side) e il dry brushing del muschio (che doveva essere più soft), sbagliato il terriccio e sbagliata la base del traliccio, piazzato lì.

Le varie pennellatine per le foglioline/fiorellini della ghirlandina e delle margherite sono un po’ belle e un po’ brutte: ma in questo caso dipende più dalla fretta e dalla stanchezza che da una questione tecnica perché sono state le ultime cose che abbiamo fatto ed ero davvero cotta.

Un’altra cosa che trovo difficile è fare i puntini (guance del coniglio alla base dei baffi, puntini sulle margherite del prato) con il liner e non con lo stilo: mi vengono delle robette informi e poco definite; non ho ancora deciso se esercitarmi o usare lo stilo ad oltranza.

Dopo tutto ciò però devo dire che mi sono ricreduta sullo stile della Mills Price: non avrei mai detto di potermi far prendere così tanto da questo modo di dipingere così lontano da tutto quello che avevo fatto fino ad ora.

Qui sotto il collage delle immagini di cui ho parlato, cliccandoci potete vederlo in dimensioni reali.

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martedì 31 marzo 2009

4

Corso Jemie Mills Price – prime impressioni

La location del corso è stata la cartoleria Curti a Casnate e come al solito l’organizzazione era perfetta: molto materiale a disposizioni, un’ottomo rinfresco e tanta disponibilità e la base già fatta! Peccato che come sempre eravamo in tante, lo spazio era limitato e la confusione troppo spesso ha superato i limiti (miei). Sembro un pò una stronza ma quando dipingo e devo apprendere qualcosa di nuovo ho bisogno di calma, silenzio e tempo. Nei corsi purtroppo i tempi sono sempre serrati e mi è mancata la possibilità di ‘provare’ prima di lavorare sul pezzo.

Jemie Mills Price è un’insegnate disponibile ma non invadente, che mostra e dimostra molto, ma senza prevaricare mai il lavoro di ciascuna. Da pareri solo se richiesti ma è sempre molto esaustiva nelle risposte. Trovo anche particolarmente belli e ben fatti i suoi pattern, con un sacco di fotografie sia dele fasi preliminari di basecoating che della parte di pittura vera e propria. I pattern sono molto più chieri ed esaustivi dei libri e i sui pezzi, dal vivo, lasciano davvero senza fiato per la perfezione del tratto e per la scelta dei colori, molto tenui e caldi (a volte, nelle foto, sembrano un pò troppo sovresposti e brillanti). Molto sincerametne devo dire che lei non era tra le mie artiste preferite ma arrivare alla fine di un suo progetto mi ha dato moltissima soddisfazione!
Nel prossimo post un’analisi approfindita del lavoro che ho fatto, questo:
Come vedete lo sguardo è perso e stanco perche era più o meno die giorni che avevo negli occhi, nelle mani e nel cervello il progetto

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lunedì 15 dicembre 2008

8

Finalmente country painting

Dopo lo scandaloso post precedente torno nei ranghi e vi faccio vedere il mio ultimo lavoro. Ormai si sa, il Natale è passato (vero Jelly?), nel senso che ormai sono stufa di dipingere soggetti natalizi, e quindi, nell'ultimo giro di shopping mi sono innamorata di questo pattern di Maxine Thomas.

Mi piace la scritta e mi piace il soggetto. Ho scelto di dipingerlo su un pezzo di lino grezzo.
Dipingere sulla stoffa, per certi versi è molto bello, forse anche più facile, ma per altri è terribile: non si può cancellare con i soliti metodi e non ti resta altro che rifare il pezzo!

Ora devo trovare una cornice adatta, country country, da invecchiere e rovinare.
Poi penso di montare il tutto e di appendere il quadretto all'ingresso.
Mi sa che 'sono costretta' a farmi un giro all'Ikea!

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venerdì 5 dicembre 2008

5

Gingerbread

Mi è venuta la fissa dei gingerbread, e questo fine settimana (lungo) ho deciso che devo provare a cucinarli!
Grazie a Jelly, mi sono chiarita le idee ma...dato che i biscotti non sono la mia specialità, mi sa che devo fare un pò di prove!
Nel frattempo, girando nel web ho trovato un sacco di cose gingerose...eccole:

Programmino per creare cartoline digitali, a tema gingeroso
Centrotavola per Natale (ma anche prima!)
Ghirlanda gingerosa (e golosa)
Ginger holiday sled - un evergreen di Reneé Millins
Gingerbread per i più piccoli
Gingerbread lamp - Ancora country paintig
Love is Homemade - Ancora country paintig
La classica coroncina di Tilda
Da wikipedia - un pò di storia

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mercoledì 26 novembre 2008

3

Ma quanto mi piaccione le alci...

Dopo le mucche, le pecore e le galline, che piacciono a quasi tutte le country girls, ho affrontato un nuovo animale: l'alce.
Il modello è di Karen Wisner, come al solito, tratto da Country Seasons Vol. 2 (ormai fuori stampa) e va ad arricchire la mia collezione di decorazioni country che ormai stanno spuntando in tutta la casa.
Questa alciona con la salopette è davvero irresistibile e ovviamente non potevano mancare i pupazzetti di neve...il più simpatico è quello dentro la birdhouse.

Il codice a barre sull'immagine è un'idea che ho preso da Cata, mi piace un sacco, e spero non se la prenda per il piccolo 'plagio'



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1

PTC Swap - Arrivato

Dopo 20 giorni di viaggio (da qui a casa sua saranno 30 Km, che se ci andavo a piedi facevo prima) finalmente Sabrina ha ricevuto la mia card.
Eccola (foto presa dal suo blog!)


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giovedì 20 novembre 2008

6

Maxine Thomas - una demo interessante

Un post veloce veloce per segnalarvi una demo interessante sull'uso del mop, indispensabile per il coutry painting...io non so più dipingere senza...) da parte di questa grande artista...che lo ha inventato!
Lo potete trovare
qui

E questi sono alcuni dei suoi nuovi pattern...una bellezza!



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mercoledì 19 novembre 2008

1

Swap addobbi di Milena - Arrivato

Oggi vi faccio vedere anche l'addobbo che ho mandato a Francy e che mi conferma essere arrivato a destinazione.

Il disegno è ovviamente country (dopo tanto cucire non potevo non tornare alla pittura), della bravissima Karen Wisner. Cosa dirvi...la odoro!
È vero che il suo stile è ultra dettagliato e che quando ci lavori sopra ogni tanto ti viene di impazzire (e che si consumano tonnellate di q-tips) ma quando hai per le mani un pezzo finito...è una soddisfazione.
Secondo me i pattern di Karen mi spingono oltre i miei limiti, più di tante altre artiste che pure apprezzo.

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sabato 18 ottobre 2008

36

Castagnata in famiglia

Oggi pomeriggio siamo andati nel bosco a raccogliere le castagne ed è stata davvero una bella giornata...certo il tempo non ci ha aiutati perché da queste parti era proprio una giornata uggiosa...ma visto che il freddo non è ancora arrivato abbiamo pensato di goderci ancora il bosco e l'aria aperta.
La cosa divertente è che ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo fatto una specie di gara, per vedere che raccoglieva più castagne: io e Giacomo e MDL e Tommy...insomma un adulto e una 'palla al piede' e ovviamente ho abbiamo vinto noi!
Tornando a casa mi è venuta in mente un'idea: un giveaway (si è appena concluso quello, stupendo, di Cata) e quindi ecco il gioco: chi di voi indovina o si avvicina maggiormente al peso dei due sacchetti di castagne che abbiamo raccolto riceverà in regalo il pupazzo di neve che vedete qui.


È un progetto di Terrye French vecchissimo, che ho rispolverato andando a recuperare le cose di natale...sapete, non è maio troppo presto per verificare cosa c'è e cosa non c'è...Natale è qui all'angolo!

Le regole per giocare sono semplici

  • lasciare un commento al post con l'ipotesi di peso TOTALE delle castagne - un suggerimento: il peso è assimilabile a quello di un neonato medio grande...
  • esporre il banner e il link del gioco sul proprio blog
  • il gioco comincia ora e si concluderà il prossimo venerdì 24 novembre alle ore 12,00 quindi procederò ad indicare la vincitrice
Dopo aver scritto questo post mi sento un po' come Raffaella Carrà con il gioco dei fagioli...cosa volete farci, certi programmi televisivi ti segnano...a vita!

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venerdì 3 ottobre 2008

12

Quilt keeper

Ecco un lavoro impegnativo che mi ha dato un sacco di soddisfazioni. È un pannello da appoggiare sul mobile della mia camera: un progetto tratto da un vecchio libro di Karen Wisner.
Mi piace perché ho dipinto un'altra mia passione, il patchwork (che però ho lasciato un po' da parte...).

Eccovi il lavoro nella versione scrappata...



...e poi in quelle al naturale!


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mercoledì 1 ottobre 2008

4

swap stitchery ...

...finalmente è arrivato a destinazione!
Dopo che il primo pacco (spedito ad agosto) è andato perso, finalmente ho avuto conferma da Martina che lo scambio è arrivato!
In origine avevo fatto anche per lei un cuscino con i noccioli di ciliegia, come quello della scambio provenza, ora invece, avendo finito i noccioli, appunto, ho optato per un quadretto, tratto da un libro di country paintg intitolato 'Beulahs Basement' di Susan Jill Hall e montato in una cornice in legno dipinta con la tecnica della candela per ottenere un effetto shabby.
Stasera mi sento ispirata e vi pubblico la foto del lavoro un pò scrappata!

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5

Country painting tips and tricks

Tra i miei acquisti c’è anche il cd di Jemie Mills-Price Between the Vines volume 9, un compendio al nuovo libro che descrive e specifica alcune delle sue tecniche. A me è piaciuto!
Mi spiego meglio: io non ho ancora partecipato ad alcuno dei suoi corsi e non sono molto attirata dal suo stile così ‘decorativo’ e poco country, non sono troppo frizzi e lazzi anche se certi suoi pupazzi di neve sono un amore.
Detto questo vi chiederete perchè mai volevo il suo dvd...semplice: perchè poter vedere e sentire come le BIG painters lavorano è utile e arricchisce sempre il bagaglio delle nostre esperienze! In particolare, per quanto riguarda le mie abilità, ho sempre qualche problema con i liner e vedere dal vivo come Jemie lo fa ‘danzare’ mi sta aiutando!
Trovo anche molto interessante la modalità di sfumatura delle nuvole...adesso devo assolutamete avere i pennelli Jo Sonja che usa lei...qui i pennelli ‘a lingua di gatto’ grossi non si trovano!

Leggendo bene il suo libro poi ho trovato anche due accorgimenti interessanti, che mi stanno dando soddisfazione (in termini di gestione pratica): il primo è usare le salviettine umide (quelle con l’alcol tipo fresh & clean) per togliere le ombreggiature venute male o le sbavature. Vedo che funziona molto bene, senza rovinare la base e senza sfregare molto... ma cercate di comprarne un tipo il cui profumo vi piaccia!
Io ho comprato quelle marca Auchan e hanno un odore finto davvero nauseabondo...cerchèrò di sbagliare il meno possibile.
Il secondo trucchetto invece riguarda la cura dei pennelli...ce lo ricordano tutti: compra un pennello di ottima qualità, curalo come si deve e ti durerà un sacco dandoti ottime soddisfazioni.
E’ vero, a me i pennelli durano davvero molto e devo dire che sono piuttosto certosina nel pulirli bene dopo ogni sessione di pittura, oltre che cambiare spesso l’acqua quando lavoro.
Comunque, per sveltire l’operazione di manutenzione, Jemie suggerisce di usare il gel lavamani senz’acqua invece dello shampoo neutro e/o dei prodotti specifici e l’acqua...e funziona molto bene!
Toglie tutte le tracce di colore, anche dai pennelli da dry brushing (anche quelli da stencil un pò incrostati), e asciuga in fretta!
Io lo trovo geniele anche per ‘rinfrescare’ i mop, che tendono sempre a raccogliere un pò di colore e poi macchiano. Ne tengo una goccia sulla paper palette e ogni tanto li sfrego e poi li passo ben bene sullo scottex per togliere traccie di colore e di prodotto. Al corso con Reneè Mullins, lei suggeriva di usare il solvente per unghie senza acetone...ma il gel lavamani mi sembra meglio e puzza meno (avrete capito che sono molto critica sugli odori).
Anche in questo caso compratene uno che non ‘sappia’ troppo di ospedale, io trovo molto gradevole quello di Yves Roche, che costa poco e contiene anche una sostanza che in teoria ammorbidisce e nutre la pelle delle mani e in pratica rende morbide anche le setole del pennello.
In più, avendo il gel a portata di mano, mi tolgo spesso le macchie di colore del dorso e dalle dita!

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lunedì 29 settembre 2008

3

Basi per il corso di Holly Hanley

Oggi sono contenta! sono arrivate le basi da preparare per il corso di Holly Hanley di novembre, da Luigina.
Ora devo solo trovare il mordente della Minwax per cominciare a dare la base e poi vai con lo slip-slap.
E' da un anno e mezzo che non partecipo più a corso di pittura country con una painter internazionale (mi sono persa quello di Maxine) e ho proprio voglia di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo...e guardate poi voi cosa sono questi progetti!







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giovedì 25 settembre 2008

5

Mad about snowman

Eccomi, oggi prolifica produttrice di post, a segnalarvi un progetto scaricabile molto carino, tratto da ‘Quick and Easy painting’; tema pupazzi di neve.

http://www.quickandeasypainting.com/projects/snowmengiftboxes.shtml

Devo dirvi che in questo periodo sto pianificando le cose nuove da fare per Natale, dopo essermi comperata i nuovi libri di Reneè Mullins e di Karen Wisner (e malgrado il mio primo amore per Karen devo dirvi che l’ultimo libro non mi ha molto impressionata...a parte il progetto del thanksgiving day, con con la coppia di quaccheri, che è incredibilmente bello, a mio parere).
Sul libro di Reneè ho invece trovatto un sacco di progetti di puazzi di neve e devo dire che mi piacciono da morire, piuttosto che angioletti e Babbi Natale mi sa che quest’anno punterò al pupazzo di neve.
Per prima cosa il bannerone e poi la slittona gigante e il progetto di copertina...ecco i miei obiettivi country painting a breve (medio) termine!


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sabato 17 maggio 2008

5

E adesso qualcosa di mio

Finalmente ho ripreso anche io in mano i pennelli...e mi sono messa a fare qualcosina di estivo, pensando alle amiche del blog per qualche scambio o PBC.

L'ispirazione è arrivata dal nuovo libro di Reneé Mullins che mi piace davvero tanto perché finalmente non ci sono solo lavori a tema invernale o natalizio! Devo dire che lei non è tra le mie autrici preferite (anche se conosciuta di persona mi è piaciuta) perché a volte i soggetti sono troppo semplici e bambineschi ma questa raccolta di idee mette davvero di buon umore.

A me piacciono tanto gli angioletti e non ho preso tempo nel riprodurli sia su un piccolo tagliere che si un appendino e poi una gigerina, su un tagliere rotondo, altro soggetto che mi piace da morire.

Quest'ultimo progetto poi è piaciuto tanto a due mie amiche alle quali farò un corso base di pittura country le prossime settimane.

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giovedì 13 marzo 2008

5

Pennelli!

Stasera mi sono data ai pennelli...capirai, direte voi, che novità...ma in realtà non mi sono messa a dipingere ma a pulire e lavare tutti i pennelli, che da un po' di tempo giacevano tristi dopo l'uso intensivo pre natalizio.

Tutti i libri di pittura raccomandano la manutenzione dei pennelli ed in effetti è vero, se li tieni bene durano una vita...io ne ho alcuni che hanno almeno 5 anni...ma manutenerli con cura è una gran palla per cui finisce che quando smetto di lavorare, e normalmente sono le 2 del mattino, li sciacquo al volo e li rimetto nel porta pennelli...
Stasera no, li ho passati tutto con lo shampoo alla camomilla di TomTom, li ho tutti sciacquati e ripassati con il balsamo e poi li ho risciacquati in acqua fredda, per non rovinare la messa in piega delle setole e li ho asciugati leggermente con lo scottex...riponendoli infine con cura nel porta pennelli.


Questi sono quei lavori che quando ci pensi ti fanno venire l'orticaria, ma dopo che li hai fatti ti danno una grandissima soddisfazione!


PS: questa foto ritrae davvero i miei pennelli...mamma mia quanti sono...

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martedì 11 dicembre 2007

5

Finalmente Country

Oggi sono piuttosto blog-produttiva...sarà che sono finalmente a casa, seduta sul mio divano, con il pile e soprattutto libera!!!
Ecco la foto di un lavoro di Natale un pò particolare: mi piacciono tanto le pecorelle, che sono le protagoniste di questo lavoro e anche il bambino è tenero!
Tra 13 giorni è NATALE e sono ancora indietrissimo con i regali...saràche gli ultimi quindici giorni sono stati infernali e non vorrei chiudermi in un centro commerciale e comperare tutto in serie.
Se riesco il settimana vado a Milano e faccio il mio giretto da Ercolessi e Peck oltre che nella merceria Point de Marque e nella cioccolateria in via San Vittore per ilmio shopping natalizio!

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3

Vocabolario country

Ecco la traduzione di alcuni termini che appaiono in quasi tutti i libri di pittura e poi qualche piccolo consiglio da parte mia, sperimentato in punta di pennello. Spero che a qualcuna di voi possa essere utile e se volete aggiungere o migliorare qualche sezione fatevi sotto nei commenti.
Sealing=cartegiatura
. Spesso consigliano di carteggiare il legno con una carta vetrata a grana media poi di spruzzare con una vernice di finitura qualunque (io uso il plastivel) e quindi di carteggiare con una carta a grana finissima…in effetti con la verniciatura in mezzo il legno diventa molto liscio e meno permeabile all’acqua.
Basecoating=coloritura di base. Spesso viene consigliato di dare alcune passate di colore sottile, ottenendo la massima coerenza in più passaggi e di intervallare le velature di colore da leggere carteggiature (quando il colore è asciutto). Ci vuole un po’ di più ma per i pezzi importanti ne vale la pene secondo me perché il risultato è molto omogeneo e dare le sfumature su una base perfetta rende tutto molto più gradevole. IO uso una carte vetrata del 400 perché trovo che il sacchetto del pane o la carta da pacco ‘righino’ troppo il colore.
Stipple Highlight=Lumeggiatura con la tecnica dello stippling. La tecnica dello stippling prevede l’utilizzo di pennelli particolari, chiamati ‘round fabric’; dono pennelli dalle setole sintetiche, normalmente di colore bianco, flessibili ma piuttosto rigide che permettono di ottenere sfumature delicate ‘per sfregamento’. In pratica si prende una piccola quantità di colore sulla sommità del pennello, lo si scarica bene su uno scottex e poi lo si strofina con movimenti o circolari o ‘avanti e indietro’ sulla superficie da sfumare. È una tecnica molto usata per creare punti luce ed è sempre meglio dare più passate, con mano leggera e pennello molto scarico, che rischiare di creare una macchiona per non aver tolto dalle setole l’eccesso di colore. Io uso molto questa tecnica per dare l’idea di rotondità delle superfici. È importante che il pennello sia asciutto per tutta la durata dell’operazione e che venga poi lavato molto energicamente alla fine del lavoro per evitare indelebili accumuli di colore. Con questa tecnica si crea anche l’effetto pelo, in questo caso il pennello più adatto è quello che si chiama deerfoot (piede di cervo) che ha le setole sorte, rigide ed è tagliato in obliquo.
Shading/Floating= Ombreggiatura É la classica tecnica dell’ombreggiatura con il pennello piatto o obliquo. Io uso molta acqua nel pennello e tendo a non bagnare preventivamente la superficie e uso il mop per rendere la sfumatura più soft. Personalmente non uso neppure il medium per sfumature (easy float) perché secondo me non serve. Se devo ombreggiare su carta o cartone invece uso il ‘blending medium’ perché non ‘imbarca’ le superfici sensibili alla carta. Per lo shading/floating sul tessuto al posto dell’acqua uso il medium per tessuti per non bagnare troppo la stoffa (soprattutto quella più leggera) e per fissare ancora meglio i colori.
Altri piccoli consigli
Cambiare spesso l’acqua, sia nel basecoating che soprattutto quando si sfuma garantisce che i colori non si mischino tra loro, soprattutto i chiari, e che non si formino orrendi aloni al confine tra colore a acqua. Se si sta riproducendo un lavoro controllare spesso le foto di riferimento in modo da capire bene le zone di luce e di ombra. Anche lavorando su un disegno nostro è importante pianificare bene, fin dall’inizio, dove sarà la luce e dove le ombre in modo da mantenere coerente il lavoro. È vero che nel country la teoria delle luci e delle ombre non è così rigida come in altri generi pittorici ma è anche vero che i lavori dove i contorni sono tutti scuri e i centri tutti chiari risultano molto piatti. Definire il lavoro con il pennarellino sottile o con il liner rende l’opere molto più bella (e a volte cancella qualche piccola imperfezione). Nel caso del pennarellino a me piace tanto usare una linea un po’ irregolare e tratteggiata mentre con il liner bordo le aree di un colore leggermente più scuro della base con un tratto sottile e continuo (è un lavoro di infinita pazienza…ma se fatto bene valorizza moltissimo il pezzo). Ho anche preso l’abitudine di dipingere il retro dei miei pezzi perché il lavoro mi sembra più curato…certo non se sono di fretta…ma per i pezzi importanti si!

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