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giovedì 16 aprile 2009

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Con ago e fili

Ecco che anche le vacanze di Pasqua sono passate in un lampo, una settimana di mare è fuggita, così come il sole che da oggi, qui a Milano, ha lasciato il posto alla pioggia e al freddo.
Durante le vacanze, oltre ad aver mangiato un sacco (mia mamma cucina sempre per un esercito) e ad essere stata in giardino a prendere il sole (mi sono tolta di dosso quel color mozzarella scaduta che mi ha accompagnata per tutto l’inverno) e a giocare a pallone (!!) ho ricamato perchè sto auitando un’amica nella creazione di una coperta patchwork.

Il lavoro è una creazione di Lynette Anderson e si intitoloa ‘Your Home Or Mine?’: si tratta di una coperta che riporta 12 blocchi ricamati con altrettante case e castelli. I colori sono molto country e i soggetti un pò d’altri tempi. Per creare la coperta è poi necessario confezionare blocchi nine patch. Mi devo dare da fare un sacco perchè il tutto deve essere più o meno pronto a metà maggio quindi mi sa che devo mettere un pochino a riposo i miei adorati pennelli.
Tra l’altro sul sito di Lynette Anderson (che personalmente è tra le australiane che preferisco) c’è anche un bellissimo progetto free a tema ‘L’arca di Noè’ che vale la pena di scaricarsi qui
Adoro lavorare con ago e filo e la parte di stitchery è rilassante, da divano, come chiamo io i lavori che riesco a fare la sera, sdraiata sil divano con la Tilda che mi scalda i piedi (per ora va bene, ma come faccio a farle capire che viene l'estate e non gradirò più così tanto il suo calore).
In questo progetto poi non c'è solo il back stitch ma anche gli altri punti semplici del ricamo tradizionale che quando ti vengono bene danno un sacco di soddisfazione.

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mercoledì 1 ottobre 2008

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swap stitchery ...

...finalmente è arrivato a destinazione!
Dopo che il primo pacco (spedito ad agosto) è andato perso, finalmente ho avuto conferma da Martina che lo scambio è arrivato!
In origine avevo fatto anche per lei un cuscino con i noccioli di ciliegia, come quello della scambio provenza, ora invece, avendo finito i noccioli, appunto, ho optato per un quadretto, tratto da un libro di country paintg intitolato 'Beulahs Basement' di Susan Jill Hall e montato in una cornice in legno dipinta con la tecnica della candela per ottenere un effetto shabby.
Stasera mi sento ispirata e vi pubblico la foto del lavoro un pò scrappata!

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giovedì 12 giugno 2008

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Stitchery – profumiamoli

Ecco un’altra cosa che ho trovato sulla rete: rendere profumati i nostri lavori di stitchery.
In effetti se antichizzaimo il tessuto con il the o il caffè dopo che si asciuga non ha proprio uno splendido profumo.
Io poi personalmente antichizzo il tessuto con un miscuglio di the e caffè perchè il solo the rende la stoffa con una sfumatura rossiccia che non mi piace e il solo caffè lo rende troppo scuro. Per cui uso 1 litro di acqua, 5 bustine di the e due cucchiaini di caffè solubile. Lascio l’intruglio in infusione circa 10 minuti e poi tingo le mie pezze di stoffa, lasciandole a bagno nella miscela (allungando con acqua calda, se serve) per circa ½ ora. Fatto ciò strizzo grossolanamente e stendo in orizzontale per evitare colature.
Il consigli che ho trovatu sul web prevede di aggiungere circa 1 ml di olio essenziale nell’intruglio sopra descritto e di procedere come al solito. In questo modo l’essenza penetra nel tessuto e lo rende profumato.

Anche qui non so cosa dire perchè non ho mai provato. Da un lato questa cosa mi attira perchè io adoro le cose profumate in generale ma dall’altro temo che l’unione di troppi profumi possa dare un risultato nauseante.
Voi che ne pensate? Qualcunodi voi ha provato questo metodo?

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Stitchery – coloriamoli

Come avevo scritto sul post precedente sono alla ricerca di informazioni chiare su come procedere alla coloritura dei ricami creati con la tecnica dello stitchering perchè i miei tentativi precedenti non mi hanno soddisfatto, sopratutto per la difficoltà di ottenere sfumature delicate...come si fa nel country painting. Nei miei tentativi precedenti infatti, ho usato la stessa logica e funziona molto bene per le aree grandi ma meno bene per quelle molto piccole sopratutto perchè il filo tende a sporcarsi di colore. Ho anche pensato di fare la coloritura prima e poi di fare i contorni con le cuciture, in modo da avere un risultato perfetto con il country painting e poi rifinirlo...vedremo.

Comunque sia oggi, girovagando nella rete ho fatto un pò di ricerche e ho trovato un pò di consigli e quindi eccovi cosa ho capito...vediamo di confrontarci, giusto per capire se ho capito...e per vedere se voi avete delle soluzioni diverse.

Ho trovato due metodi per colorare i tessuti, o con i colori per stoffa (o eventualmente gli acrilici con l’aggiunta del medium per tessuti) o con le matite colorate.
Nel primo caso si procede a colorare le varie parti del disegno con la tecnica del dry brushing e i pennelli da stencil (i piu piccoli ovviamente) stando molto attenti nello scaricamento del colore e procedendo a velature successive per dare maggiore profondità al colore. In pratica quindi le ombre e le luci si ottengono lasciando più chiare o più scure certe aree.
L’importante in questo metodo è essere delicati con la stesura del colore con il pennello da stencil, che ha le setole un pò dure, per evitare che il tessuto si rovini.

Il secondo metodo, che per certi versi mi sembra più interessante (ma che non riesco a capire fino in fondo) prevede l’uso delle matite colorate: si procede a colorare il disegno come se stesse lavorando su un foglio di carta poi si procede a stirare il lavoro, proteggendolo con un foglio di carta da fotocopie. In pratica: RICAMO CON LA FACCIA IN SU – FOGLIO DI CARTA - STIRARE A TEMPERATURA MEDIA. Dopo circa trenta secondi dovremmo vedere parte del colore sul nostro foglio di carta e il colore fissato sul lavoro. Questo metodo però non è compatibile con il lavaggio e va bene solo per i lavori che vengono incorniciati o comunque rimangono oggetti di arredamento o decorativi.
Questo secondo metodo mi sembra molto più semplice ma non riesco bene ad afferrare il meccanismo della stiratura e sopratutto la motivazione, visto che comunque non è adatto a ricami che debbono poi essere lavati.

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mercoledì 11 giugno 2008

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Che serata...

Ci sono gli europei di calcio. Chi di voi convive con un maschietto credo se ne sia accorta perché la televisione, la sera, diventa più o meno off limits! Devo dire che MDL non è un calciofilo sfegatato (per fortuna) ma a casa nostra di tv ce n'è una sola (per scelta, non ci piace molto che le giovani menti si inebetiscano troppo) per cui mi sembra proprio cattiveria non permettergli di vedere quei bei ragazzetti che corrono! anche perché, se devo dirvi la verità, certi olandesoni sono proprio carini da vedere...sono poco patriottica, mi rendo conto, ma che volete farci...io da giovane tifavo Germania!

Comunque sia ieri sera in compagnia di 11 svedesi e 11 greci mi sono messa a FARE ORDINE tra le mio cose craffettose...un lavoraccio.
A perte tutti gli UFO che ci sono in giro (ma devo dire che la mia coscienza è un po' debole da questo punto di vista, perché se una cosa non mi piace non c'è verso che la finisca...e buona notte al secchio alla coerenza) ho messo in ordine le matassine che ho comprato per alcuni progetti di stitchery che ho acquistato ultimamente e che intendo fare in questo periodo estivo per me lavorativamente meno impegnativo. Guardate che bello il risultato della scatoletta con le matassine tutte arrotolate sue rocchetti...tutte queste tinte pastellose mi mettono di buon umore.

Per non abbandonare il mio amato country painting però, sto studiando i metodi di coloritura dei lavori di stitchery, frugando sul web alla ricerca di informazioni chiare perché nei miei primi tentativi mi sono accorta che il filo del ricamo tende a sporcarsi di colore e non mi piace.
La migliore spiegazione che ho trovato è quella che consiglia l'uso dei pennelli da stencil ma io vorrei ottenere dei risultati sfumati e non delle 'macchie di colore'...avete dei suggerimenti?

Ora vi lascio che scappo a fare la ceretta: qui sono BEN 2 giorni che vediamo il sole (anche se la sera il temporale non manca mai) e mi è venuta voglia di indossare qualche gonnellona estiva!


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