mercoledì 29 agosto 2007

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I lavori dell'estate

Ecco il risultato dei miei 15 giorni di Toscana; tenendo conto che la settimana dopoferragosto è stata uno schifo, in termini meteorologici, mi sento abbastanza soddisfatta.
Il primo lavoro delle dispense che ho acquistato di Deb Richey che ho terminato è stato il piatto. Nel negozio ‘
La bottega del colore’ ho trovato esattamente lo stesso supporto per cui non ho apportato alcuna modifica al modello di partenza. In ogni caso il piatto è molto bello,
anche se abbastanza costoso (€ 12).
Tutti i modelli della Richey sono piuttosto semplici da realizzare e piuttosto veloci (paragonandoli ai lavori di Karen o di Maxine) ma di un bell’effetto scenografico soprattutto per chi ama il genere un po’ infantile e bamboleggiante.


Poi, complice il fatto che mi sono rilassata, la mia creatività si è messa in moto e ho usato due disegni per preparare due targhette, a partire da un supporto di legno veramente bruttino e insignificante (ma molto economico!) che avevo messo da parte in attesa di tempi migliori. Mi è piaciuto molto addobbare la parti alte delle targhette con questa sorta di pizzi colorati che sono semplici da fare e danno
tantissima soddisfazione soprattutto se si azzeccano i colori giusti.




L’ultimo lavoro,rimasto incompleto, è un’altra targhetta stile patchwork (il primo amore) nella quale ho creato diverse fantasie di stoffe(e mi sono divertita un casino) e ho destrutturato un’altra dispensa.
Da quando sono tornata a casa non ho ancora preso in mano il pennello, per colpa di Tilda, ma conto di finire anche questo pezzo per il fine settimana.



Per questi lavori ho sperimentato la finitura a cera (ne ho acquistata una naturale, alla cera d’api e trementina della Liberon da Leroy Merlin – puzza un pò) e sono entusiasta del risultato ottenuto. La finitura ‘morbida’ e la lucidità ‘media’ credo facciano risaltare benissimo l’effetto caldo e country dei disegni.
Adesso non vedo l’ora di sperimentare gli altri prodotti tipo cere di finitura colorate, effetti dorati e screpolanti…

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martedì 28 agosto 2007

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Il club di Tilda…ci sono anche io!

Con molta soddisfazione finalmente riesco ad esporre anche io il mio angelo sul davanzale della finestra!
Dopo una domenica pomeriggio, una domenica sera e un mezzo lunedì pomeriggio di lavoro ho finitoPremetto che non ho molta dimestichezza con il così detto ‘cucito creativo’; il mio primo amore è stato il patchwork che ha una filosofia un po’ diversa e nel tempo non ho amato molto bambole e bambolotti perché i modelli che ho sempre visto nei negozi e on line mi sembravano troppo ‘pomposi’, con pizzi e pizzetti e un sacco di dettagli troppo ‘vittoriani’. Tilda e i suoi lavori mi piacciono molto di più per lo stile lineare e i colori molto romantici e poi perché è facile creare un look a 360° per qualche angolino della casa con gli stessi spunti
Visto che fare questo lavoro mi è costato una fatica incredibile (era da un po’ che non cucivo e sia la mia Husqvarnina che le mie ditina erano un po’ arrugginite – ora sono un po’ punte!) ho deciso di documentare i passaggi del mio lavoro. Abbiate pazienza perché le foto fanno un po’ obitorio: le ho fatte con la mia macchina fotografica semi rotta sull’asse da stiro, quasi tutte la sera…


La prima cosa che ho fatto è stata il corpo dell’angioletto. Cucirlo è stato piuttosto facile perché non ci sono grandi difficoltà e mi piace il fatto che la cucitura venga nel mezzo del viso, in modo da permettere di creare un bel nasino e la pancina (il mio forse sembra un po’ incinta perché l’ho riempito molto…la prossima volta lo imbottisco meno sodo!). Con la stessa tecnica vengono bene anche i piedini.
La stoffa che ho trovato nel kit è un cotone un po’ pesante, di un bel color cioccolato al latte ma non rigida come il muslin; spero sia facilmente reperibile anche da queste part,i in modo da poter fare qualche altra bambola, in vista dei regali di Natale.

Ecco le varie fasi della vestizione della popina: i pantaloni verdini, una gonnellina a righe bianche e verdine e un grembiulino rosa abbellito con una toppa fiorata, attaccata con il punto festone e poi la giacchina in lana cotta (mi ha fatto ammattire!!!) sotto la quale si crea una sorta di sciarpina per coprire il corpo e dare un po’ di spessore al busto.Il bello di questo progetto è che fino a qui non si usa nemmeno un filino di colla (soprattutto la colla a caldo che odio profondamente).
Io personalmente non ho adoperato colla né per fare il fiore né per attaccare il fiore alle manine!
A questo punto ho truccato l’angioletto con il mio fard, ho fatto gli occhietti e i capelli.
Per i capelli ho utilizzato un’anima in fil di ferro, per fare i codini, ricoperta poi con della lana un po’ particolare, tipo bouclé e una bella rosellina.
Le ultime due cose che ho fatto sono state le ciabattine, che sono tanto carine ma fanno un po’ ammattire, soprattutto perché i miei piedini erano un po’ cicciottelli (assomigliano a quelli della creatrice!) e non è stato facile infilarli e le ali.

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lunedì 27 agosto 2007

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Tornando dalle vacanze

Tornando dalle vacanze ho avuto la bella sorpresa di trovare nella cassetta della posta il nuovo libro di Karen Wisner: ‘Country Season - Fall & Freezin’’!
Devo dire che mi sono subito messa a sfogliarlo, prima di disfare le valige, e mi sono stupita di quanto fossero belle le ultime creazioni perché, devo proprio dirlo, il penultimo libro non mi aveva molto colpita! Soprattutto adoro il mobiletto porta posta e la cassettiera e appena possibile vedo di farmelo costruire o di farlo arrivare dagli States.

Per ora vi mostro le immagini delle pagine di foto del libro e davvero vale la pena di acquistarlo…il mio è anche autografato!!




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lunedì 20 agosto 2007

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Intermezzo vacanziero - Seconda parte

In questa ultima settimana, più che nella campagna toscana mi sembra di essere nella Cornovaglia del nord! Fa un gran freddo, piove e il cielo è sempre grigio! Ho quasi voglia di tornare a Milano (domani). Oggi come congedo alla terra dei miei padri, vado a vedere un mulino in vendita, che mai mi venga la voglia di trasferirmi da queste parti, crearmi la mia casa country dei sogni e mettermi a fare marmellate e torte di mele…e gingerbread :)

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Intermezzo vacanziero

Dunque, le mie vacanze sono quasi finite, o per lo meno ho superato la metà del periodo di dolce far niente e comincio a fare un mini bilancio; le attività che hanno ocvcupato la gran parte del mio tempo sono state: dormire, mangiare, dipingere e stare in giro per boschi...non in quest'ordine, fortunatamente!


Sto lavorando allarticolo sullo psattering per accontentare Lalla che mi ha chiesto spiegazioni e credo lo posterò la porssima settimana e sto preparando le foto dei tre lavori che ho finito, su disegno di Deb Richey. Ho lavorato molto, perchè 3 pezzi in 7 giorni era una media che da molto non tenevo!!!


Che altro dire: sono stata folgorata anche io sulla strada di Dimasco dalle autrici di cucito creativo nordico e mi sono comprata in kit per fare la bambola di Tilda...torno a Milano e ci provo anche io! per ora mi godo ancora la mia campagna, il fresco (anche troppo), il verde e il relax.

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